Luci per la cittadinanza globale

Si concluderà a febbraio il progetto europeo “Luci per la cittadinanza globale”, che vede ICEI lavorare insieme a ong e istituzioni di cinque paesi della UE (Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Ungheria) per promuovere l’Educazione allo sviluppo e alla cittadinanza globale nelle scuole dei propri paesi.

Il progetto è stato possibile grazie al cofinanziamento europeo da parte della Direzione Generale della Cooperazione e Sviluppo-EuropeAid, che è responsabile nel definire la politica di cooperazione della UE e nel fornire aiuti concreti ai paesi soci. Capofila è stata la fondazione Fundiber, che è legata a OEI (Organicación des Estados Iberoanericanos), un organismo internazionale di carattere governativo per la cooperazione tra i paesi iberoamericani nel campo dell’educazione, della scienza, della tecnologia e della cultura. Gli altri partner del progetto, oltre a ICEI per l’Italia, sono stati i municipi di Fuenlabrada (Madrid, Spagna), di Rivas (Madrid, Spagna), di S. João di Madeira (Portogallo) e le ong Kate (Stuttgart, Germania) e Nevelők Háza Egyesület (Pécs, Ungheria).

Il progetto “Luci per la Cittadinanza Globale” si propone di impegnare parte delle comunità educative dei cinque paesi europei in una riflessione critica sui grandi problemi mondiali collegati allo sviluppo, nella comprensione dell’interdipendenza tra paesi del Sud e del Nord del mondo e in   pratiche di solidarietà per una giustizia sociale e di opportunità nel mondo globalizzato.

Luces para la ciudadanía global

Un percorso durato tre anni

Il progetto, di durata triennale, si è articolato in tre fasi. Nella prima fase i sette partner, provenienti da contesti e realtà educative molto diverse, hanno imparato a conoscersi e a trovare una sintonia su come impostare una proposta di educazione alla cittadinanza globale nelle scuole mettendo in comune le riflessioni teoriche e le proposte formative sui temi dell’educazione alla mondialità esistenti nei propri paesi.

In una seconda fase si sono creati quattro gruppi di lavoro con il compito di elaborare percorsi didattici su quattro temi centrali per l’educazione alla cittadinanza e cioè: migrazioni, discriminazioni, ambiente, diritti dei minori. Ogni gruppo di lavoro era formato da due o tre dei partner del progetto che collaboravano nell’ideazione e nella stesura di Unità di apprendimento per gli studenti e delle relative guide per gli insegnanti. La collaborazione avveniva via mail e via Skype in  spagnolo e inglese, ma ogni sei mesi si sono svolti incontri collettivi in una delle città del progetto (Madrid, Stoccarda, S. João di Madeira e Milano). Le Unità di apprendimento erano distribuite sui quattro assi tematici (migrazioni, discriminazioni, ambiente, diritti dei minori) e su quattro fasce di età degli studenti: da 6 a 8 anni, da 9 a 11, da 12 a 15 e da 16 a 18.

Tra maggio e giugno 2014 questo materiale è stato validato in classe nei cinque paesi europei coinvolti nel progetto: ogni socio ha provato in centri scolastici del suo paese le Unità che aveva realizzato e ne ha prodotto la versione finale. Tutti i percorsi validati sono stati poi tradotti nelle cinque lingue e ne è stata fatta una composizione grafica comune, in modo che ogni partner potesse poi stampare la versione nella sua lingua.
Nella terza fase del progetto, corrispondente all’anno scolastico 2014-2015, ciascuno dei partner ha proposto a una decina di scuole della propria città di aderire al progetto “Luci per la cittadinanza globale”.

Il lavoro delle scuole a Milano

A Milano sono state coinvolte sette scuole: due scuole secondarie di I grado, quattro secondarie di II grado e un gruppo di studenti dell’Istituto Penale Minorile “Cesare Beccaria” di Milano. Nonostante il poco tempo a disposizione le classi hanno lavorato con molto impegno e sono riuscite a realizzare prodotti molto interessanti e di qualità molto elevata.

Le tre classi dell’Istituto Comprensivo Statale “A. Diaz” di Milano hanno lavorato sul tema Siamo tutti migranti e a fine anno hanno organizzato una festa con i genitori, durante la quale hanno mostrato le interviste fatte ai familiari sulle migrazioni di ieri, le ricerche su libri, film e internet e i testi scritti da loro mettendosi nei panni di immigrati di oggi.

Anche due classi dell’Istituto Comprensivo “Quintino Di Vona” di Milano hanno affrontato il tema Siamo tutti migranti e alla fine hanno realizzato un albero stilizzato che mostrava nelle radici le diverse provenienze degli studenti e nelle foglie/frutti la ricchezza della realtà presente di tutti loro.

Le migrazioni internazionali sono state il tema anche di una classe dell’Istituto Professionale “Cavalieri” di Milano: gli studenti stranieri presenti in classe hanno raccontato le loro esperienze, che sono state raccolte in una mostra e in un catalogo.

Nel Liceo scientifico “B. Russell” di Garbagnate Milanese una classe ha realizzato una mostra sui premi Nobel per la pace e in particolare su Malala, vincitrice nel 2014. Un’altra classe ha lavorato su temi legati all’alimentazione e ha riflettuto, in forma di un processo pubblico, sui vantaggi e gli svantaggi della produzione industriale o artigianale del pane. Vedi la Mostra sul Premio Nobel per la Pace e il Processo al Pane.

Sui temi della discriminazione di genere ha lavorato una classe dell’ Istituto Professionale “Carlo Porta” di Milano, realizzando un fascicolo sull’immagine della donna trasmessa dalla pubblicità, sulle diversità di ruoli nella famiglia e nel lavoro e sulle difficoltà che le donne hanno nel far riconoscere il loro apporto nella storia, nella scienza, nella letteratura e nell’arte. Leggi: Parità di genere.

Anche due classi dell’ITSOS “Marie Curie” di  Cernusco sul Naviglio hanno affrontato il tema Le donne, cittadine di seconda classe e hanno presentato due video alla festa finale della scuola.

I ragazzi dell’IPM “Beccaria” hanno invece realizzato una canzone e un videoclip sulla Convenzione dei diritti dei minori.

Complessivamente la risposta da parte delle scuole è stata entusiasmante: insegnanti e studenti si sono impegnati, anche affrontando temi complessi, e il materiale prodotto dalle varie classi è di buona qualità.

a cura di Marina Medi

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