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BY-ME: ICEI presenta i risultati della ricerca alla Quarta Giornata Interculturale della Bicocca

Giovedì 26 maggio 2016 si è svolta la Quarta Giornata Interculturale della Bicocca, nata nel 2002 per promuovere e consolidare il confronto e il dialogo interculturale.

Il tema scelto quest’anno “Building bridges: fra le due sponde – l’educazione interculturale all’epoca dei fondamentalismi” si focalizza su pedagogia, didattica e linguistica, discipline che rientrano nella costruzione del pensiero interculturale e che contribuiscono ad ampliarlo ed arricchirlo.

La Giornata si è aperta con gli interventi del Prorettore alla Didattica Paolo Cherubini e del Direttore del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università di Milano-Bicocca Maria Grazia Riva, seguiti dall’Alto Rappresentante delle Nazioni Unite per Alliance of Civilization UNAOC Nassir Abdulaziz Al-Nasser e dai rappresentanti degli enti partner: Bill McAndrews Vice Presidente Communications Strategy per il gruppo BMW e Sergio Solero, Presidente e Amministratore Delegato per BMW Italia.

A seguire Mariangela Giusti, ideatrice della Giornata, ha introdotto gli interventi dello scrittore Alessandro Baricco e di Lucio Caracciolo, direttore della rivista Limes ed esperto di geopolitica. Tema comune a tutti gli interventi è stato la necessità di costruire ponti cercando di uscire dalla logica coloniale ed imperialista che, ancora oggi, ci porta a guardare agli altri come inferiori, identificando le culture diverse dalla nostra come necessariamente arretrate, prive di una propria specificità e identità culturale.

Tra le sessioni pomeridiane parallele, ICEI ha preso parte ad Adolescenze: moderati da Gianluca Salvati, Pedagogista e Tutor presso la Cattedra di Pedagogia interculturale dell’Università di Milano Bicocca, gli interventi si sono concentrati sulle possibilità di integrazione dei giovani stranieri di seconda e terza generazione, sui limiti della didattica scolastica, sulla necessità di venire incontro alle loro necessità, alle insicurezze, ai dubbi tipici di tappe delicate come quella dell’adolescenza e della giovinezza.

A tal proposito, ICEI ha presentato i risultati della ricerca condotta parallelamente nelle città di Milano, Lisbona e Barcellona nell’ambito del progetto BY-ME: Boosting Young Migrants’ participation in European cities: transnational solutions to common challenges.

Claudia Galal di ICEI ha presentato al pubblico di studenti e ricercatori le finalità del progetto e le diverse fasi in cui si è articolato (questionari, focus group, elaborazione dei risultati) evidenziando le opportunità offerte da Comuni ed enti nell’ambito dell’inclusione lavorativa dei giovani di origine straniera, e le criticità individuate dagli intervistati, relative soprattutto alla scarsa conoscenza dei servizi di coaching e di inserimento.

L’iniziativa è stata non solo un’occasione per conoscere diverse realtà operative sul territorio italiano nell’ambito dell’integrazione e della coesione sociale, ma anche per confrontarsi con il mondo accademico e scientifico che opera sulla didattica in una prospettiva interculturale.

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