I Pa-O prevedono il futuro

Durante la scelta delle comunità locali con cui lavorare nell’ambito del progetto EPIC in Myanmar, uno dei principali gruppi etnici che abbiamo incontrato è quello dei Pa-O.
Ci sono circa 70.000 Pa-O nel sud est asiatico, ma la grande maggioranza vive sulle colline a sud-ovest dello stato Shan, attorno al Lago Inle.

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Come avviene per tutti i gruppi etnici, anche la comunità dei Pa-O è caratterizzata da una propria cultura, proprie tradizioni, costumi, festività, tradizioni culinarie e credenze.
Si tratta di una comunità a prevalenza buddista e solo l’1,7% dei Pa-O sono cristiani. I Pa-O credono nei nats: spiriti che abitano le case, i villaggi, gli alberi e le foreste.

Uno degli aspetti più interessanti della cultura di questo gruppo etnico è la loro abitudine nel consultare astrologi, chiromanti, maghi e occultisti per prevedere il futuro.
I locali si affidano alle previsioni dei veggenti per presagire il meteo e la quantità del raccolto, ma anche per scoprire cosa succede quando gli animali da pascolo (soprattutto mucche o buoi) spariscono dai villaggi o quando vengono perduti beni materiali.

La particolarità di questi chiromanti riguarda le modalità attraverso le quali prevedono il futuro, si tratta di forme che oggi stanno pian piano scomparendo.

Una tra le più stravaganti è la predizione della rana: i chiromanti prevedono il tempo meteorologico osservando le macchie nere sulle gambe delle rane: se le macchie nere sono in mezzo alle gambe è presagio di pioggia imminente, se sono in alto, vicino al ventre, significa che si sta andando in contro alla stagione delle piogge, mentre se sono in basso, vicino alle zampe, ci sarà il sole.

Un’altra usanza, ormai oggi raramente diffusa, è l’astrologia della gallina: i locali scelgono una delle loro galline e la tengono in casa per circa una settimana per accudirla e nutrirla bene. Quando la gallina viene uccisa, il mago effettua predizioni utilizzando un osso della gallina, osservando la composizione del midollo.
In alcuni villaggi, quando un oggetto o un animale viene perduto, la predizione viene effettuata mettendo l’osso nel posto in cui è stato visto per l’ultima volta. Questa pratica di veggenza basata sull’osservazione delle ossa viene chiamata astrologia bam, nel dialetto locale. I più anziani dei Pa-O credono che questo tipo di predizione provenga dal comportamento dei leoni e dalle tigri: secondo la comunità, questi re della giungla osservavano le ossa delle carcasse per prevedere ed assicurare il successo della battuta di caccia successiva.

Alcuni maghi, poi, utilizzano pezzi di bamboo per misurare la lunghezza delle ossa delle dita o la distanza tra la punta del dito medio e il gomito, per poi prevedere il futuro della persona. Altri ancora, (soprattutto i chiromanti del villaggio di Yebu) prendono 36 bastoncini di bamboo, li mescolano e chiedono a chi ha richiesto la predizione di sceglierne uno; questo viene momentaneamente rimosso e i bastoncini rimanenti vengono divisi in tre gruppi: a questo punto il “cliente” ne sceglie uno, al quale si aggiunge il primo bastoncino selezionato e solo dopo questo rituale ha inizio la veggenza.

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Ad oggi, la maggior parte dei chiromanti rimasti sono molto anziani. Si tratta di tradizioni e riti che stanno lentamente scomparendo, ma che fanno parte di un bagaglio culturale preziosissimo per questi territori.

Il progetto EPIC si occupa proprio della valorizzazione del patrimonio culturale (oltre che naturalistico) delle comunità del Lago Inle, attraverso attività di turismo responsabile che coinvolgono le comunità locali e che puntano a promuovere saperi e valori, oltre che un turismo consapevole e orientato alla conoscenza e tutela dei luoghi e al mantenimento delle tradizioni del territorio.

 

Per maggiori informazioni sul progetto: https://www.icei.it/project/epic/

 

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