Lotta alla fame e Sicurezza Alimentare in Repubblica Democratica del Congo

Miglioramento della sicurezza alimentare e riduzione dell’incidenza delle pandemie a favore degli ospiti dell’Ospedale Pediatrico di Kimbondo, delle comunità rurali nelle zone di competenza della struttura ospedaliera e della comunità di Kinta.

icon-home Paese: Repubblica Democratica Congo
icon-flag Località: Kimbondo e Kinta
icon-calendar Periodo: 2010
icon-group Partner: Fondazione InSè, Fondazione Pediatrica Kimbondo
icon-euro Finanziatori: MAE

Contesto
Nell’Africa sub-sahariana una persona su tre, vale a dire circa 236 milioni, è cronicamente affamata: si tratta della proporzione più alta di persone sottonutrite sul totale della popolazione. Nella sola Repubblica Democratica del Congo il numero di malnutriti e affamati è lievitato da 11 milioni a 43 milioni portando la proporzione delle persone sottonutrite dal 29 al 76 per cento del totale.
Lo stato nutrizionale estremamente deficiente della popolazione africana, soprattutto infantile, provoca un drastico indebolimento delle difese immunitarie, e quindi a una maggior facilità di essere colpiti da malaria e da altre malattie endemiche. Inoltre una nutrizione insufficiente ritarda la crescita dei bambini e il normale sviluppo delle loro capacità intellettive.
La Repubblica Democratica del Congo continua a vivere in un clima particolarmente instabile. Se da una parte la zona occidentale del paese, ivi compresa la capitale Kinshasa, non è più teatro di scontri e manifestazioni violente, nelle province orientali persiste la presenza di bande armate, di milizie non governative, di ex-militari e di gruppi tribali, i quali effettuano incursioni e razzie con conseguenti massacri di civili.
Nonostante questa situazione nella Repubblica Democratica del Congo la maggior parte delle morti non è provocata dalle violenze del conflitto in corso nel paese, ma piuttosto dalla malnutrizione e dagli evitabili disagi dovuti al collasso delle strutture sanitarie.
La mortalità sotto i cinque anni è ancora a livelli allarmanti: un bambino su cinque muore prima del quinto anno di vita. L’economia è potenzialmente florida, ma danneggiata negli ultimi 20 anni dagli sconvolgimenti nel paese, che hanno causato 5 milioni di morti dovute alla violenza, alle carestie, alle malattie, riducendo notevolmente la forza lavoro e le entrate del Paese.
Il progetto è realizzato nel villaggio di Kimbondo, dove sorge l’Ospedale sede della Fondazione Pediatrica di Kimbondo, controparte e beneficiario del progetto. Kimbondo si trova nel Comune di Mont Ngafula, Provincia di Kinshasa.

Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è il miglioramento della sicurezza alimentare, insieme alla riduzione della malnutrizione delle popolazioni vulnerabili nella Repubblica Democratica del Congo, e conseguentemente il miglioramento della salute materno-infantile. Nello specifico si lavora per raggiungere il miglioramento delle condizioni alimentari, nutrizionali e sanitarie delle persone appartenenti a categorie vulnerabili della popolazione, in particolare quella materno-infantile, nel villaggio di Kimbondo.

Beneficiari
I beneficiari diretti dell’intervento sono oltre 500 residenti (bambini e adolescenti orfani o abbandonati e persone vulnerabili) ospiti della Fondazione Pediatrica Kimbondo, ai quali è garantito l’auto-approvvigionamento di alimenti sani e bilanciati per il miglioramento della loro sicurezza alimentare e quindi delle loro condizioni di salute. Inoltre, almeno 600 persone vulnerabili sono sensibilizzate e informate sui temi di igiene e educazione alimentare e nutrizione. A beneficiare indirettamente sono le persone del bacino d’utenza dell’Ospedale di Kimbondo, circa 50.000 persone.

Risultati raggiunti
Il progetto ha contribuito a migliorare l’alimentazione della popolazione materno-infantile e adolescente della zona di Kimbondo, grazie allo sviluppo delle tecniche di gestione dei terreni agricoli a disposizione, all’aumento della produzione/trasformazione di alimenti per l’autoapprovvigionamento e al cambiamento positivo delle abitudini alimentari della popolazione, attraverso campagne mirate di sensibilizzazione e educazione su nutrizione e igiene alimentare. Grazie all’estensione dei nuovi terreni identificati a Kinta, si è lavorato per garantire un maggiore auto-approvvigionamento alimentare per gli ospiti della Pediatria così come per aumentare la fonte di reddito per la Pediatria stessa, anche attraverso l’introduzione di prodotti agricoli ad alto valore di mercato come la palma da olio e la frutta. Il lavoro svolto a favore delle comunità rurali è stato finalizzato a migliorare le capacità agricole per la produzione di alimenti ad alto valore nutrizionale, come la Moringa oleifera. Infine, sia sui terreni di Kimbondo che a Kinta, è stata introdotta l’Artemisia Annua, un potente antimalarico, e il suo utilizzo è stato promosso presso le popolazioni locali e l’ospedale pediatrico nell’intento di fornire colture specializzate a favore della sanità di base. Dell’intervento hanno beneficiato sia la popolazione vulnerabile di Kinta e dei villaggi attigui, sia i pazienti e gli ospiti dell’Ospedale Pediatrico di Kimbondo.