Ritorni II

Reinserimento sostenibile per migranti latinoamericani in situazione di vulnerabilità

icon-home Paese: Italia / Europa
icon-flag Località: –
icon-calendar Periodo: 2014 – in corso
icon-group Partner:
Capofila: OEI- Organización de Estados Iberoamericanos para la Educación, la Ciencia y la Cultura
Partner: Fondazione ACOBE, Madrid (Spagna), FEDELATINA, Barcellona (Spagna), Associazione Lusofonia e Ciudadania, Lisbona (Portogallo)
Ente associato: Idee in Rete, capofila delle Rete RIRVA
icon-euro Finanziatori: Unione Europea – DG Home Affairs

Contesto
L’iniziativa si inserisce in un percorso pluri-annuale che ha permesso di avviare e consolidare servizi per i migranti latinoamericani che intendono rientrare nel proprio paese, offrendo un sostegno sia nella fase pre-partenza che durante il reinserimento nel paese d’origine. In particolare, i paesi latinoamericani a cui si rivolge il progetto sono: Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay

Obiettivi
Favorire un ritorno sostenibile attraverso meccanismi personalizzati di reinserimento psico-sociale, educativo e lavorativo, utilizzando le risorse offerte dalle politiche pubbliche e/o delle organizzazioni private che permettano ai ritornati di iniziare, proseguire e concludere percorsi di integrazione socio-lavorativi di successo.
Il progetto risponde alla necessità di offrire un appoggio al reinserimento sia nel paese di partenza (in Italia, Spagna e Portogallo) quanto in quello di destinazione, in forma personalizzata e valutando le necessità specifiche di ogni individuo e gruppo, con lo scopo di accrescere la cooperazione tra le entità che appoggiano il ritornato in ogni fase del percorso.

Beneficiari

  • Donne e uomini (e i loro figli) in situazione di vulnerabilità, con scarsa qualificazione scolastica e professionale, difficoltà nel certificare le esperienze lavorative ottenute in Europa, reti sociali e familiari precarie nei paesi d’origine.
  • Persone con necessità di sostegno assistenziale, psicologico o sanitario.
  • Persone che stanno preparando il ritorno a causa della perdita del lavoro e l’esaurimento delle entrate economiche.
  • Donne vittime di violenza di genere e/o tratta e i loro figli.

In totale circa 1.000 migranti saranno sostenuti nel percorso di reinserimento in Europa e nei paesi di origine.

Risultati attesi
In Italia l’iniziativa offre assistenza e orientamento nella fase pre-partenza, attraverso la formulazione di piani di reintegrazione personalizzati, la fornitura di servizi di orientamento e informazione. E’ prevista la realizzazione di una campagna di comunicazione attraverso i canali web e sessioni informative in 4 regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio) al fine di fornire informazioni agli enti del territorio e ai migranti interessati.
Negli 8 paesi sudamericani coinvolti (Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay) il migrante dispone di Sportelli nazionali (uno in ogni paese) che offrono un servizio di accoglienza, inserimento in percorsi di formazione e professionalizzazione, appoggio nella ricerca lavorativa, accompagnamento psicosociale, assistenza legale, monitoraggio del processo di ritorno, oltre un eventuale aiuto economico al reinserimento.

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