Agricoltura biologica in Sri Lanka

Lotta alla povertà tramite interventi per lo sviluppo dell’agricoltura biologica nei distretti di Ampara e Kandy

icon-home Paese: Sri Lanka
icon-flag Località: Distretto di Ampara e Kandy
icon-calendar Periodo: 2009 – 2012
icon-group Partner: ONG Consorziata: OVERSEAS
Partner locali: Gami Seva Sevana – GSS, Sewalanka Foundation and NGO, SLEF – Sri Lanka Ecotourism Foundation
icon-euro Finanziatori: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Contesto
Lo Sri Lanka, precedentemente conosciuto come Ceylon, è uno stato insulare che si trova nell’Oceano Indiano ed è separato dall’India meridionale da un breve tratto di mare conosciuto con il nome Palk Straits.
I rapporti tra tamil e cingalesi sono ancora oggi molto problematici a causa di vicende storiche che hanno portato alla sopraffazione della cultura cingalese su quella tamil (anni ‘50), con grande risentimento da parte degli appartenenti a quest’ultima. Le reazioni a questi avvenimenti sono sempre sfociate in duri scontri tra le due fazioni che hanno portato, oltre a molti morti e sfollati, al crollo dell’economia, in particolare del settore turistico.
Nonostante la prima risorsa dello Sri Lanka sia costituita dalle rimesse dei lavoratori in Medio Oriente e in Europa, i fondamenti economici restano essenzialmente agricoli e tra le colture più importanti troviamo tè, caucciù, noce di cocco e spezie.
Il progetto ha promosso azioni di sviluppo sostenibile a lungo termine basate sul sostegno a uno dei settori chiave dell’economia (l’agricoltura). L’approccio integrato, che ha supportato la diversificazione dei prodotti (risicoltura e orticoltura con metodo di produzione biologico, allevamento biologico e produzioni di eccellenza) e gli sbocchi commerciali (mercato locale, nazionale e internazionale), ha previsto anche il sostegno al settore turistico, quale elemento di sostenibilità nella strategia del progetto per la diversificazione delle fonti di reddito per le popolazioni beneficiarie.

Obiettivi
L’obiettivo del progetto è la riduzione della povertà delle popolazioni rurali vulnerabili e delle minoranze etniche nei distretti di Ampara e Kandy, attraverso la promozione di un modello di sviluppo basato sul sostegno ai piccoli produttori di agricoltura biologica, che integri agricoltura biologica e turismo comunitario.

Beneficiari
Beneficiari diretti dell’intervento sono stati 1.063 nuclei famigliari di sei villaggi appartenenti ai Distretti di Ampara e Kandy.
Le famiglie di agricoltori hanno beneficiato sia del miglioramento delle capacità tecniche di coltivazione del riso, sia dell’introduzione degli home garden coltivati con tecniche di agricoltura biologica per la crescita del livello di sicurezza alimentare, la diversificazione e il miglioramento quanti-qualitativo dell’alimentazione (con i prodotti biologici). Delle nuove attività generatrici di reddito (vivai e produzione di compost) hanno beneficiato un totale di 42 famiglie.

Risultati raggiunti
Il progetto ha supportato i piccoli produttori di agricoltura biologica nelle due aree di intervento attraverso l’introduzione/estensione della coltivazione e della trasformazione di prodotti ad alto valore aggiunto indirizzati alla vendita sui mercati locali e internazionali (in particolare riso biologico, spezie, cacao ed erbe medicinali; prodotti alimentari trasformati, quali miele, yogurt, ecc.).
Le organizzazioni di produttori sono state formate in merito ai vari aspetti della commercializzazione, è stato creato un marchio comune per le diverse realtà produttive e sono stati stretti accordi locali e internazionali per la vendita dei prodotti.
Il progetto ha inoltre promosso il capacity building delle cooperative di produttori, sia tecnico sia organizzativo/gestionale, e lo scambio di buone prassi. E’ stata inoltre supportata la nascita di 6 associazioni di villaggio e la loro registrazione al LOAM (Lanka Organic Agriculture Movement).
In ambito turismo sostenibile, il progetto ha visto la selezione e formazione di 20 guide in eco-turismo e turismo comunitario, l’identificazione di 10 itinerari ecoturistici e la costruzione di tre strutture per accoglienza dei turisti secondo i criteri della bio-architettura. Inoltre è stato realizzato materiale di promozione e la creazione di partnership con operatori nazionali e internazionali.

Altri attori coinvolti
Per l’agricoltura:
Ministero dell’Agricoltura, Dipartimento per lo Sviluppo delle Cooperative; Department of Export Agriculture Distretto di Kandy; University of Peradeniya in Kandy, Facoltà di Agraria, Dipartimento di Agricoltura Distretto di Ampara, LOAM – Lanka Organic Agriculture Movement, SOFA – Small Organic Farmes Association
Per il turismo: Sri Lanka Tourist Board – SLTB; Tourism Training Centre of Sri Lanka
Altri: Pottuvil Multi Purpose Cooperative Society (MPCS) Ltd; Panama Multi Purpose Cooperative Society (MPCS) Ltd; Associazione Agricoltori Biologici di Mailagastotam ; CEGA – Community based – Ecoguides Association; Arugambay Tourism Association – ABTA
Attori Internazionali: IFOAM – International Federation of Organic Agriculture Movements; ICEA – Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale; AITR – Associazione Italiana Turismo Responsabile; DSA – Dipartimento di Scienze Animali, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano