A partire da gennaio 2019 ICEI è il nuovo ente Coordinatore della Rete Italiana delle “Città del Dialogo“.
La rete italiana forma parte del Programma Intercultural Cities (ICC) del Consiglio d’Europa.

Programma delle Città Interculturali (ICC)

Il Programma delle Città Interculturali (ICC) del Consiglio d’Europa supporta le città nel dotarsi di politiche basate su strategie interculturali che valorizzino le diversità, apportando ricadute positive per l’intera popolazione. Ogni città, infatti, può ottenere moltissimo da imprenditoria, varietà di competenze e creatività associate alla diversità culturale, se la si considera un vantaggio, anziché una minaccia.

Il Programma supporta le città e gli attori locali aderenti alla rete grazie a numerosi strumenti per incoraggiare processi di cambiamento che muovano verso la definizione di azioni politiche e buone pratiche in grado di facilitare l’inclusione e incoraggiare l’interazione interculturale.
Il network aiuta le città a capitalizzare il vantaggio derivante dalla diversità culturale elaborando strategie trasversali tra gli ambienti istituzionali, mobilitando leader politici, funzionari comunali, esperti, il settore privato e la società civile verso un modello basato sulla convivenza e sull’interazione tra persone con un diverso retroterra etnico, religioso e linguistico.
Inoltre, favorisce la diffusione delle esperienze positive di convivenza, rispetto delle regole e senso di responsabilità istituzionale nel curare la presenza di cittadini di origine non italiana.

Complessivamente, ad oggi sono oltre 100 le città che aderiscono al Programma ICC.
Si tratta sia di città europee che internazionali (l’elenco è disponibile qui).

Alcuni esempi di servizi e attività che il Programma fornisce alle città aderenti:
  • Analisi iniziale del livello di sviluppo interculturale, attraverso lo strumento “Intercultural Cities Index” (linee guida e versione in italiano disponibili qui)
  • Visite introduttive (Expert visits)
  • Attività di formazione sullo sviluppo delle politiche (Policy development e Vision-building workshop)
  • Visite studio presso altre città del network
  • Assistenza nello sviluppo, implementazione e valutazione della Strategia Interculturale
  • Presentazione della Strategia Interculturale a livello locale

La Rete delle città italiane – la più numerosa fra i network nazionali aderenti al Programma ICC – costituisce un luogo per condividere politiche, migliorare il dialogo interculturale e la partecipazione delle varie comunità alla vita delle città.
I Comuni aderenti alla Rete riconoscono e promuovono l’importanza della pianificazione e gestione di politiche cittadine atte a valorizzare i vantaggi, i talenti e le opportunità offerti dalle diversità (diversity advantage).
Le città della Rete promuovono il dialogo e l’inclusione interculturale, gli scambi di buone pratiche e la diffusione dei risultati delle politiche attuate, coinvolgendo attori strategici in questo ambito.
La Rete delle “Città del Dialogo” è nata nel 2010 e, da allora, sono state numerose le adesioni da parte di realtà diverse, da nord a sud Italia. Ad oggi, sono 28 le città che ne fanno parte.


Per l’elenco completo si veda questa pagina 

Gli obiettivi che la Rete italiana intende perseguire sono:

  • promuovere tra i cittadini un’azione di sensibilizzazione ai valori positivi della diversità culturale intesa come una risorsa e non come una minaccia;
  • sviluppare strumenti e pratiche atti a favorire l’incontro tra gruppi diversi tra loro culturalmente, etnicamente e linguisticamente;
  • sviluppare la competenza interculturale all’interno delle istituzioni locali, dei servizi pubblici cittadini, della società civile, delle scuole e dei media;
  • incoraggiare relazioni positive tra gli immigrati e la società locale;
  • condividere e sostenere campagne nazionali a favore dei temi di integrazione e lotta al razzismo.

Sulla base dell’approccio promosso dal Programma ICC del Consiglio d’Europa, inoltre, il lavoro di ICEI, in qualità di ente Coordinatore della Rete italiana, riguarderà:

  • il rilancio della Rete
  • il contributo alla realizzazione di politiche e programmi di inclusione interculturale a livello urbano
  • l’utilizzo e l’adattamento degli attuali strumenti del Programma ICC
  • la facilitazione della condivisione di informazioni e buone pratiche fra i membri della Rete e le altre città aderenti al Programma
  • la promozione di politiche e azioni interculturali aggiornate sviluppando partenariati con attori locali e nazionali.

Fra le pubblicazioni più recenti che riguardano il lavoro della Rete italiana delle Città del Dialogo, si veda:


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