Alla luce del grande caos geopolitico, negli ultimi anni il turismo internazionale ha visto ridursi la sua geografia. Molti Paesi (Tunisia, Egitto, Siria, Kenya) hanno subito un autentico tracollo degli arrivi per via del terrorismo o dei conflitti in corso. Il turismo si conferma dunque come un settore economico volatile, troppo esposto a variabili politiche ed ambientali. Più di prima, oggi è sotto accusa il turismo di massa che non ha prodotto sviluppo nei Paesi in cui viene praticato, mentre con insistenza sempre maggiore gli organismi internazionali individuano una valida risposta nel turismo ambientalmente sostenibile e socialmente responsabile. Il turismo di base comunitaria e sostenibile presenta infatti caratteristiche diverse rispetto ai flussi turistici di massa, spesso addirittura controtendenza, e risulta molto più stabile.

Gli obiettivi di quest’area di intervento sono:

  • Nei Paesi in via di sviluppo, ideare e gestire progetti di sviluppo locale, di valorizzazione ambientale e dei beni artistici e culturali, di lotta alla povertà e di creazione di impiego attraverso il turismo di comunità.
  • In Italia e in Europa, investire per creare le condizioni di una presenza diretta in regioni italiane ed europee, con progetti di sviluppo locale, di valorizzazione ambientale e dei beni artistici e culturali, e di creazione di impiego attraverso il turismo di comunità.
  • Contribuire alla riconversione dell’industria turistica a pratiche di sostenibilità e di responsabilità sociale.

 

Progetti